COME ATTIVARE I SEMI SENZA ERRORI

Come attivare i semi.

Ti piacerebbe imparare una tecnica antichissima?

Un metodo utilizzato sia dagli aborigeni dell’Australia che dalle civiltà precolombiane e tutt’ora attuale?

Allora seguimi in questo articolo, nel quale ti spiego tutto quello che devi sapere sull’attivazione dei semi e sul perché sia un processo da non sottovalutare.

come attivare i semi

MA PERCHE’ TI SPIEGO COME ATTIVARE I SEMI?

In realtà è molto semplice.

L’attivazione dei semi ti aiuta a mantenere bassissimi i livelli di sostanze antinutrizionali che sono presenti in questi alimenti.

Sto parlando, ad esempio, dell’acido fitico.

In basse quantità ha effetti positivi sull’organismo ma alte concentrazioni possono causare disturbi al sistema gastrointestinale e addirittura inibire il giusto assorbimento di sostanze minerali.

Sull’acido fitico la cottura non ha grossi effetti.

I fitati, infatti, sono molto stabili come molecole. E nemmeno il calore le destabilizza.

L’attivazione dei semi, inoltre, ammorbidisce i cereali integrali, aiuta la cottura dei legumi e innesca il processo di germinazione.

Tutti vantaggi molto interessanti non credi?

COME ATTIVARE I SEMI. ECCO LE DUE SOSTANZE CHE AGGIUNTE ALL’ACQUA TI PERMETTONO DI NEUTRALIZZARE L’ACIDO FITICO.

Attivare alimenti come frutti e semi oleosi, legumi e cereali integrali in verità è molto facile.

Immergendoli in acqua con ammollo prolungato una buona parte dell’acido fitico viene eliminato.

Questo perché si solubilizza nell’acqua e cambiandola spesso viene eliminato assieme ad essa.

Non tutti sanno, però, che per facilitarne l’eliminazione si possono aggiungere all’acqua due ingredienti che hai sempre in casa.

Vediamo subito assieme quali sono:

  • Il succo di limone (o l’aceto di mele) hanno la capacità, grazie alla loro acidità di impedire all’acido fitico di legarsi ai minerali degli alimenti. In questo modo si impedisce ai fitati di inibire l’assorbimento di tali sostanze.
  • Il sale. Questo perché proprio il sale è in grado di attivare gli enzimi capaci di distruggere antinutrienti come l’acido fitico.

Ma ora facciamo sul serio.. è arrivato, infatti, il momento di vedere come sia possibile (in pochi semplici passaggi) attivare i semi.

Per tua comodità ho deciso di dividere la spiegazione in 3 macro-categorie. Attivazione di legumi, di cereali integrali e di frutta e semi oleosi.

Che ne dici? Iniziamo?

COME ATTIVARE I SEMI: I LEGUMI!

come attivare i semi 4

Come di sicuro saprai l’ammollo dei legumi secchi è di fondamentale importanza ed è necessario saperlo realizzare al meglio.

Per poterlo fare ti basta seguire questi piccoli passaggi.

  • Controlla il volume dei legumi che vuoi attivare mettendoli in una ciotola o in una tazza.
  • Sciacqua bene i legumi. Questo passaggio abbi cura di eseguirlo al meglio e non in maniera superficiale.
  • Metti i legumi in un contenitore in vetro.
  • Aggiungi acqua e copri abbondantemente i legumi. Il mio consiglio è di misurare l’acqua utilizzando la tazza o la ciotola che hai usato all’inizio per misurare il volume dei legumi. Per ogni tazza di legumi aggiungine 3 di acqua.
  • Ricorda che il tempo minimo di ammollo è di 12 ore. Usa acqua tiepida e acidificala con aceto di mele o succo di limone (non troppo.. circa 1 cucchiaino ogni 250 grammi di legumi).
  • Non utilizzare, in questo caso, il sale. Nei legumi (anche durante la cottura) non è mai indicato. Questo perché tende ad indurirli troppo.
  • Dopo averli ammollati, scola i legumi a risciacquali bene.
  • Quando cuocerai i legumi ricordati di aggiungere all’acqua di cottura un paio di centimetri di alga kombu. Come ti dicevo anche nell’articolo che trovi QUI, infatti, la kombu rende i legumi più digeribili e teneri e dona loro sali minerali utilissimi. A fine cottura puoi mangiare la kombu con i legumi.

COME ATTIVARE I SEMI: I CEREALI INTEGRALI!

come attivare i semi 3

Devi sapere che i cereali sono alimenti vivi e che perdono molto rapidamente una buona parte delle loro proprietà organolettiche, sapore ed umidità.

Siccome non tutti hanno un mulino a casa o un frullatore abbastanza potente (ah.. a tal proposito io utilizzo QUESTO) da riuscire a macinarsi i propri cereali l’attivazione è un ottimo sistema.

Questo perché i cereali attivati sono morbidi e si possono frullare con facilità assieme agli ingredienti liquidi delle ricette.

In tal modo li potrai usare per preparare prodotti di qualità più alta rispetto a quelli creati con farine industriali.

Tramite il processo di attivazione (pregerminazione) di almeno 2 ore i tempi di cottura si riducono di molto, si attiva tutto il potere nutrizionale e il gusto migliora.

Per quanto riguarda semi piccoli come miglio, quinoa, teff, amaranto ecc.. una volta attivati li potrai consumare crudi (ad esempio aggiungendoli al muesli).

MA ECCO I PASSAGGI DA SEGUIRE..
  • Controlla il volume dei cereali che vuoi attivare mettendoli in una ciotola o in una tazza.
  • Sciacqua bene i cereali. Questo passaggio abbi cura di eseguirlo al meglio e non in maniera superficiale.
  • Metti i cereali in un contenitore in vetro.
  • Aggiungi acqua e copri abbondantemente i cereali. Il mio consiglio è di misurare l’acqua utilizzando la tazza o la ciotola che hai usato all’inizio per misurare il volume dei cereali. Per ogni tazza di cereali aggiungine 3 di acqua.
  • Ricorda che il tempo minimo di ammollo è di 10-12 ore. Usa acqua tiepida e acidificala con aceto di mele o succo di limone (non troppo.. circa 1 cucchiaino ogni 250 grammi di cereali).
  • Non utilizzare, nemmeno in questo caso, il sale. Nei cereali non è mai indicato. Questo perché tende ad indurirli troppo.
  • Ogni 3 ore l’acqua di ammollo va cambiata! Scola i cereali, risciacquali bene, rimettili nella ciotola in vetro e copri con acqua pulita e succo di limone o aceto di mele.
  • Dopo averli ammollati, scola i cereali a risciacquali bene.

COME ATTIVARE I SEMI: FRUTTA E SEMI OLEOSI!

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I vantaggi dell’attivazione di frutta secca e semi oleosi sono la grande riduzione dell’effetto astringente, l’intensificazione del gusto e l’ottenimento di una consistenza morbida e burrosa.

E’ vero che alcuni tipi di frutta oleosa (nocciole, pinoli, noci di macadamia ecc..) contengono pochissimi fitati e l’attivazione non è così fondamentale. Ma ricorda che l’ammollo serve anche ad ammorbidire e permettere a frullatori poco potenti di sminuzzare tali frutti, molto spesso troppo duri per essere utilizzati così come sono.

ECCO, QUINDI, COME DEVI PROCEDERE..
  • Controlla il volume dei semi che vuoi attivare mettendoli in una ciotola o in una tazza.
  • Sciacqua bene i semi. Questo passaggio abbi cura di eseguirlo al meglio e non in maniera superficiale.
  • Metti i semi in un contenitore in vetro.
  • Aggiungi acqua e copri abbondantemente i semi. Il mio consiglio è di misurare l’acqua utilizzando la tazza o la ciotola che hai usato all’inizio per misurare il volume dei semi. Per ogni tazza di semi aggiungine 3 di acqua.
  • Copri la ciotola con un telo pulito. In questo modo permetterai la traspirazione.
  • Ricorda che il tempo minimo di ammollo è variabile e dipende dall’utilizzo che ne dovrai fare (a breve ti parlerò anche di questo).
  • Usa acqua tiepida e acidificala con aceto di mele o succo di limone (non troppo.. circa 1 cucchiaino ogni 250 grammi di semi). Aggiungi anche il sale, in questo caso. 1 cucchiaino e mezzo ogni 200 grammi di semi.
  • Ogni 3 ore l’acqua di ammollo va cambiata! Scola i semi, risciacquali bene, rimettili nella ciotola in vetro e copri con acqua pulita, sale e succo di limone o aceto di mele.
  • Dopo averli ammollati, scola i semi a risciacquali bene.
  • Se dovrai frullarli li puoi conservare in frigo per 3 giorni in un vasetto ben chiuso. Se preferisci utilizzarli come rompifame o vuoi conservarli a lungo puoi riportarli alla croccantezza essiccandoli in un essiccatore ad una temperatura al di sotto dei 45°C.

COME ATTIVARE I SEMI: LE TEMPISTICHE DI AMMOLLO DI FRUTTA E SEMI OLEOSI!

4 ORE DI AMMOLLO:
8 ORE DI AMMOLLO:
12 ORE DI AMMOLLO:

COME ATTIVARE I SEMI: 3 ESSICCATORI CHE HO AVUTO MODO DI USARE E TI CONSIGLIO SE VORRAI ESSICCARE FRUTTA E SEMI OLEOSI!

Essiccare in casa è divertente, facile e.. goloso.

Puoi utilizzare i prodotti essiccati per qualsiasi ricetta. Per decorare i tuoi piatti ma anche la tua casa (centrotavola, alberi di natale ecc..). Ma soprattutto l’essiccazione permette di aumentare la conservabilità.

Ho provato moltissimi essiccatori, ma per frutta e semi oleosi io mi sento di consigliarti uno di questi 3. Ovviamente la scelta dovrà variare a seconda della quantità di prodotti che vorrai essiccare e del prezzo di tale attrezzatura.

ESSICCATORE PICCOLO MA DAVVERO STRAORDINARIO..

Amo questo modello per le sue caratteristiche che trovo davvero equilibrate in maniera perfetta. Ha 5 cestelli e offre la possibilità di essiccare indicativamente 2-3 Kg di prodotto.

I suoi 7 programmi (che vanno dal programma bio-crudista a quello per pasta, da quello per funghi secchi a quello silenzioso) e la possibilità di utilizzarlo in modalità manuale ne fanno un vero e proprio gioiellino.

Ma la cosa stupenda è anche il suo ottimo rapporto qualità/prezzo.

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IL FRATELLO MAGGIORE DEL PRECEDENTE..

Se hai una famiglia numerosa o un orto molto grande questo essiccatore è quello che fa al caso tuo.

Identico per programmi e meravigliosa funzionalità al precedente questo può contenere fino a 6 Kg di prodotto. Possiede, infatti, ben 10 cestelli e un ottimo motore!

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Davvero uno dei migliori prodotti sul mercato. 11 vassoi più 1 vassoio raccogli briciole. Puoi essiccarci di tutto. Dalla frutta agli ortaggi, dalla carne ai crackers la tecnologia del Sedona a ventola singola assicura una rapida circolazione dell’aria. L’ho usato e ha passato tutti i miei test a pieni voti! Promosso con lode!

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E PER EVITARE CHE I PRODOTTI CHE STAI ESSICCANDO SI ATTACCHINO AI CESTELLI COSA PUOI FARE?

Facile.. non dovrai fare altro che utilizzare questi fogli antiaderenti. Multiuso, antiaderenti e riutilizzabili migliaia di volte, sono perfetti per essiccare prodotti in fetta, alimenti acquosi, puree, piccole foglie e fiori che potrebbero cadere nei fori dei cestelli.

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E TU? Hai mai attivato prima d’ora semi, legumi e cereali? Raccontami le tue esperienze in cucina nei commenti!

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