LANGOSTERIA BISTROT A MILANO. UN LUOGO PIU’ CHE UN LOCALE!

Langosteria bistrot a Milano. LA MIA RECENSIONE.

Ci sono alcuni profumi che si riescono anche a vedere.
E questo accade quando un luogo è capace di sedurre più di un senso alla volta.

Quando, appena entrati, gli occhi si abituano subito alla perfetta luce. Quando tante piccole mongolfiere decorative preannunciano un viaggio che sarà, tranquillo ma con tratti su paesaggi così belli da togliere il fiato.

langosteria bistrot a milano

Ci sono, a volte, banchi del pesce che sembrano cimiteri, con il ghiaccio a conservare i corpi e altri, invece, che sembrano passerelle di alta moda lungo le quali gli ingredienti sfilano così, belli come mamma natura li ha fatti.

Resi ancor più nobili da tante piccole attenzioni. Come, in questo caso, le cataplane in rame che sussurrano, fin da subito, il soffio internazionale di langosteria bistrot a Milano.

Ci sono posti, infatti, nei quali sembra di essere già stati. Forse in altri Paesi, forse in altre vite. Un deja-vu sensoriale che colpisce come un pugno in pieno viso, quando un luogo è plasmato ad arte proprio per emozionare.

E l’emozione da langosteria bistrot a Milano avvolge subito il palato.

Proprio come il burro del crostino con acciuga del Cantabrico che apre il sipario di un menù in vari atti durante i quali il premio della critica va sicuramente agli ingredienti e l’applauso finale nel complesso è doveroso.

Un filo di Arianna appena percettibile collega l’acciuga ad un toast con gamberi rossi e foie gras. Il pane, ancora una volta, riporta i sensi con i piedi per terra e nutre l’anima oltre che il corpo.

Ma ogni viaggio che si rispetti incontra qualche ostacolo. Qualcosa che non ferma l’emozione della scoperta, ma che ne rallenta la percezione e che per un attimo sconforta un po’.

E’ il caso della tempura di merluzzo che si presenta, però, come una pastella liscia e dall’untuosità ulteriormente appesantita dalla maionese al dragoncello che la accompagna,
Il pesce, invece, è un signor merluzzo. Che, purtroppo, rinchiuso in quella gabbia dorata non può di certo mostrare il meglio di se.

Ma il viaggio, deve continuare e la ripartenza da langosteria bistrot a Milano è quasi una scoperta.

Una pappa al pomodoro dall’acidità davvero persistente, servita con vongole e un generoso tocco di olio all’aglio. Una morbidezza, quella della pappa al pomodoro, che scorre setosa al palato, contrapposta alla corretta tenacia delle vongole. Un tiepido capace di riscaldare davvero.

langosteria bistrot a milano 2

Questo fuoco, però, si spegne un po’ sulla tartare di orata con lenticchie di castelluccio e pomodori confit. Una bella sorpresa che servita meno ghiacciata avrebbe di certo avuto più fascino.

Il fascino, ad esempio, della rana pescatrice alla livornese che sfila nel suo rosso tappeto di pomodoro, piccante il giusto, con la sicurezza di una top model internazionale.

Dalle passerelle di alta moda si ritorna a casa con i fusilli alla puttanesca con tartar di tonno rosso. Un primo ruffiano, che tocca corde e ricordi. Dove la consistenza della pasta si contrappone all’arrendevole morbidezza della quenelle di tonno.

Ed è proprio a casa che ci si sente alla fine di questo viaggio, grazie anche ai fruttini gelato e alla frutta fresca incastonati ad arte nel ghiaccio nel tentativo, ben riuscito, di fermare l’effimero respiro della freschezza.

Già. La freschezza.

Quella non banale da ritrovare, in un ingrediente come in un luogo.

Una freschezza mentale.

Che consente di sfogliare una carta dei vini chiaramente studiata nei minimi particolari per farla percepire come la più semplice e naturale via da percorrere durante il viaggio tra i piatti.

Quella naturalezza consapevole che permette di far sedere allo stesso tavolo il re degli champagne e il più umile dei vini, senza che nessuno dei due si senta in imbarazzo.

Il servizio è rapido, forse fin troppo a dire il vero, e ben presente senza risultare, tuttavia, pressante.
Non dimentica, però, le giuste attenzioni come il servizio del vino e dell’acqua, i sorrisi e le ritualità dell’accoglienza.

Langosteria bistrot a Milano è un luogo più che un locale.

In un locale si va a cena, in un luogo si vive il pasto.

In un luogo, quando si sta bene si desidera anche ritornare.

E questa sensazione, quando si saluta l’addetto all’accoglienza che, con un sorriso, riapre la porta sul mondo esterno si percepisce nitidamente.

L’emozione di sapere che a Milano c’è un posto in più dove, per qualche ora, ci si può sentire a casa.

SERVIZIO: 7/10

CUCINA: 7/10

OSPITALITA’: 7/10

CANTINA: 9/10

PREZZO: $$$

LANGOSTERIA BISTROT A MILANO

E-mail: bistrot@langosteria.com

Telefono: +39 02 58107802

Indirizzo: Via Privata Bobbio, 2, 20144 Milano

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